Zanetti, voglio essere utile all'Inter

javier zanetti manoJaviez Zanetti, il capitano d'acciaio, parla del suo futuro. Il nerazzurro in una intervista alla Fifa confessa di sentirsi italiano e metà: "Quando giochi nella stessa città e nella stessa squadra per così tanto tempo, ti identifichi con tutto - racconta Zanetti - non ho dimenticato le mie radici ma dopo tanti anni qui una parte di me è italiana", poi il nerazzurro prosegue parlando dei suoi sentimenti per l'Inter: "E' stato amore a prima vista e questo sentimento è cresciuto giorno dopo giorno, settimana dopo settimana e anno dopo anno.

Vorrei restare a far parte di questa grande famiglia anche dopo il ritiro. Una cosa è certa: voglio servire ed essere utile all'Inter, sempre". E sul ritiro: "Mi sento ancora giovane. E' una cosa che ognuno deve sentire internamente. Qualunque sia la tua età, dipende sempre da come la gestisci. Se sei soddisfatto di te stesso, è più facile rendere sempre al massimo".

Zanetti poi torna fa un piccolo passo indietro, alla partita contro il Livorno e all'ovazione ricevuta dai tifosi avversari: "E' stata unica. Mi batteva il cuore e avevo la pelle d'oca dopo quell'ovazione. Mi hanno fatto un bellissimo regalo i tifosi e sarò sempre loro grato per questo. Quando mi sono fatto male volevo solo scendere in campo un'ultima volta a San Siro. L'ho fatto e sono felice e grato ai tifosi per il loro appoggio.
E' stato commovente. Il calcio è uno sport fantastico e può unire le persone nonostante le rivalità. Al di là dei titoli, come calciatore non c'è onore più grande che essere rispettato e applaudito anche dai tifosi avversari".